Verona, 9 giu – «Nella rossa Emilia donne vengono aggredite perché non indossano il velo. È questa la realtà che la sinistra finge di non vedere, troppo impegnata a ripetere il solito ritornello su cittadinanza e integrazione, come se fossero diritti automatici e non qualcosa che si conquista con il rispetto delle regole. Intanto in Italia c’è chi cerca di imporre la sharia, anche con la violenza».
Così Paolo Borchia, capo delegazione della Lega al Parlamento europeo, commenta l’inchiesta pubblicata oggi da Il Tempo, che denuncia l’ennesimo caso di fondamentalismo islamico: donne minacciate, abusate e aggredite per il solo fatto di voler vivere in libertà.
«Chi non ha il coraggio di condannare apertamente questi episodi è complice. Serve chiarezza: o si sta dalla parte delle donne, della libertà e della nostra civiltà, oppure si finisce per legittimare un modello sociale inaccettabile. La Lega non arretra di un centimetro: rispetto delle regole, niente scorciatoie, espulsione per chi porta odio e violenza. Punto», conclude Borchia.




