Ue, Borchia-Tovaglieri (Lega): Case green, Ursula è rimasta col cerino in mano

Strasburgo, 11 mar. – “E’ facile scrivere centinaia di pagine, intrise di narrativa e diktat verdi. Più difficile, trovare soluzioni e realizzarle sul campo. La notizia non è l’avvio delle procedure d’infrazione, bensì che ben 19 governi di altrettanti Paesi Ue hanno voltato le spalle ad Ursula sulle _Case green_. In buona compagnia, assieme a Germania e Francia, anche l’Italia non ha presentato il piano nazionale in risposta alla direttiva europea. Mentre la Commissione europea prepara 19 procedure d’infrazione contro 19 Stati, tutti i nodi vengono al pettine”.

“Come denunciato dalla Lega, sin dal principio di questa follia ideologica, si trattava di colossale fuffa. Ai piani alti del Berlaymont sfornano analisi e direttive, lasciando poi al loro destino famiglie ed imprese. In tal caso, Ursula tira per la giacca i proprietari di case, chiamati a scucire sull’unghia dai 60 ai 100mila euro per mettersi a norma. Alla fine, a restare col cerino in mano è stata lei. Ma non da sola: insieme a lei, anche le sinistre e gli ecologisti”.

Così in una nota congiunta Paolo Borchia, capodelegazione della Lega e coordinatore Patriots in commissione industria, ricerca e energia (Itre), assieme a Isabella Tovaglieri, relatrice ombra del provvedimento.