Bruxelles, 18 feb – “Sul corridoio del Brennero, dopo anni d’immobilismo, iniziamo a scorgere una luce in fondo al tunnel. Grazie al lavoro del ministro dei Trasporti Salvini, l’annosa ed irrisolta _querelle_ con l’Austria si avvia verso una sua definizione”. Così Paolo Borchia, capodelegazione della Lega e membro della commissione trasporti del Parlamento europeo.
“A seguito del ricorso dell’Italia, la Corte di giustizia europea ha fissato una prima udienza a fine aprile. La sentenza è attesa per l’estate. L’obiettivo del governo italiano è rimuovere le restrizioni e i divieti imposti da Vienna, ripristinando il legittimo diritto alla circolazione degli autotrasportatori italiani ed europei, come previsto dai trattati”.
“Confidiamo nei giudici dell’alta corte e nel lavoro del team legale del Ministero dei Trasporti (MIT) per giungere, finalmente, ad una conclusione di tale annosa questione. Basti ricordare che le restrizioni unilaterali imposte illegittimamente dall’Austria al traffico pesante lungo il corridoio del Brennero, causano un grave pregiudizio economico all’Italia, stimato in circa 2 miliardi di euro negli ultimi quattro anni. E’ ora di mettere la parola fine a questa situazione, facendo valere i diritti delle nostre imprese che, lungo l’asse Sud-Nord, movimentano merci e assicurano l’acceso ai mercati e l’interscambio necessario per l’industria italiana” conclude Borchia. E’ ora di mettere la parola fine a questa situazione, facendo valere i diritti delle nostre imprese che, lungo l’asse Sud-Nord, movimentano merci e assicurano l’acceso ai mercati e l’interscambio necessario per l’industria italiana”.




