Ripresa dal post covid

Banca Europea per gli Investimenti – Covid solutions per 3,7 miliardi di EUR. Sostegno alle imprese nei settori delle energie rinnovabili, Internet, sanità, istruzione e investimenti urbani sostenibili.

I finanziamenti della BEI per le imprese e gli Enti locali

La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha annunciato 3,7 miliardi di euro per gli investimenti delle imprese, le energie rinnovabili e il potenziamento di ospedali, scuole, servizi internet e infrastrutture urbane colpiti dalla pandemia COVID-19. 

L’approvazione dei nuovi finanziamenti BEI aiuterà i partner privati e pubblici a realizzare una ripresa verde e sostenibile. I finanziamenti saranno così distribuiti:  

  • 2,4 miliardi di euro per gli investimenti delle imprese e per garantire la resilienza e ripresa economica dal COVID-19
  • 688 milioni di euro per sfruttare le energie rinnovabili in Europa, contribuendo alla transizione energetica e alla produzione di energia pulita eolica e solare
  • 381 milioni di euro per migliorare i trasporti, potenziare gli ospedali e le scuole e per sbloccare gli investimenti urbani sostenibili

Inoltre, 1,5 miliardi di euro dei nuovi finanziamenti al settore privato sono sostenuti dal Fondo paneuropeo di garanzia (FEG), che sosterrà gli investimenti delle imprese in tutta Italia.

Dallo scoppio della pandemia COVID-19, la Banca europea per gli investimenti ha approvato 40,3 miliardi di euro per 251 progetti per fornire vaccini, migliorare la salute pubblica e rafforzare la resilienza economica in Europa e nel mondo.

Il consiglio di amministrazione della BEI, riunitosi in videoconferenza, ha approvato 2,4 miliardi di euro di nuovi finanziamenti del settore privato che miglioreranno l’accesso ai finanziamenti da parte di aziende e imprenditori. Ciò include linee di credito mirate gestite da partner bancari locali che affrontano le sfide affrontate dalle imprese colpite negativamente dalla pandemia COVID-19.

1,5 miliardi di euro del nuovo finanziamento del settore privato approvato oggi sono sostenuti dal Fondo paneuropeo di garanzia (FEG). Le due nuove operazioni FEG sosterranno gli investimenti delle imprese in tutta Italia.

Oltre 7,9 miliardi di euro di nuovi finanziamenti FEG, che dovrebbero mobilitare 61,6 miliardi di euro di nuovi investimenti del settore privato, sono stati approvati e i primi contratti firmati nel dicembre 2020, subito dopo la conferma dell’autorizzazione degli aiuti di Stato da parte della Commissione europea. Il FEG è stato creato dal Gruppo BEI poche settimane dopo la dichiarazione della pandemia COVID-19 per aiutare le imprese a riprendersi dalla pandemia, fare nuovi investimenti e salvare posti di lavoro.

Il sostegno aggiuntivo della BEI per gli investimenti delle imprese comprende nuovi programmi di prestito in Francia, Italia e Slovenia e finanziamenti diretti per la ricerca e lo sviluppo delle imprese in Danimarca.

Per la panoramica dei progetti approvati dal consiglio di amministrazione della BEI segui il seguente LINK

Il Fondo paneuropeo di garanzia (FEG)

I contributi degli Stati membri al Fondo si realizzeranno sotto forma di garanzie, e potranno comprendere un versamento iniziale. Le garanzie copriranno le perdite subite nel quadro delle operazioni sostenute dal Fondo. Le eventuali perdite saranno a carico degli Stati membri partecipanti, proporzionalmente ai rispettivi contributi nel Fondo. In un primo momento il Fondo approverà le operazioni fino alla fine del 2021, ma gli Stati membri hanno la facoltà di decidere un’eventuale proroga. Il Fondo consentirà al Gruppo BEI di potenziare il sostegno alle imprese europee, con particolare riferimento a quelle piccole e medie, attraverso la mobilitazione di un importo che arriverà a mobilitare fino a 200 miliardi di € di finanziamenti aggiuntivi.

Il Fondo di garanzia paneuropeo finanzierà le imprese che, pur mostrando prospettive di solidità nel lungo termine, si trovano in difficoltà a causa della crisi attuale. Almeno il 65% dei finanziamenti sarà riservato alle PMI. Una quota massima del 23% andrà alle imprese con almeno 250 dipendenti, mentre per quanto riguarda le imprese con un organico superiore ai 3 000 dipendenti troveranno applicazione apposite restrizioni.

Una quota massima del 5% dei finanziamenti potrà interessare le imprese del settore pubblico e gli enti che operano nel settore della sanità o della ricerca medica, oppure che forniscono servizi essenziali nell’ambito della crisi sanitaria. Un’altra quota pari al 7% dei finanziamenti del Fondo di garanzia paneuropeo potrà essere assegnata al sostegno delle PMI e delle mid-cap sotto forma di capitale di rischio, di capitale per la crescita e di venture debt.

Inoltre, il Gruppo BEI si avvale di strumenti finanziari esistenti, condivisi con la Commissione europea – in primis il prodotto “InnovFin a sostegno della lotta alle malattie infettive” – per finanziare progetti volti ad arrestare la diffusione del Coronavirus, a trovare una cura e a sviluppare un vaccino. Il Gruppo BEI sosterrà misure di emergenza dirette a finanziare il potenziamento urgente delle infrastrutture e il fabbisogno di dispositivi e attrezzature in campo sanitario, attingendo ai prestiti quadro esistenti oppure agli importi non erogati di progetti sanitari in corso. La riserva attuale dei progetti del Gruppo BEI nel settore sanitario ammonta a circa 6 miliardi di €.

Per maggiori informazioni sugli aiuti offerti dalla BEI e dal FEI:LINK

Per tutti gli strumenti BEI a sostegno delle Imprese e degli Enti locali: LINK