ENERGIA, BORCHIA (LEGA): “SCELTE UE PENALIZZANO RAFFINAZIONE, ORA IL CONTO LO PAGANO I CITTADINI E IMPRESE”

ENERGIA, BORCHIA (LEGA): “SCELTE UE PENALIZZANO RAFFINAZIONE, ORA IL CONTO LO PAGANO I CITTADINI E IMPRESE”

Bruxelles, 30 set – “Negli ultimi dieci anni cambia profondamente il rapporto tra il prezzo del greggio e quello dei prodotti raffinati. Non possiamo ignorare che le scelte dell’Unione europea contribuiscono a frenare gli investimenti nella raffinazione”. Lo dichiara Paolo Borchia, capodelegazione al Parlamento europeo, intervenendo a “Coffee Break” su La7.

Borchia richiama in particolare lo spread tra il prezzo del greggio e quello dei prodotti raffinati, ovvero benzina, gasolio e jet fuel, sottolineando come oggi il differenziale sia particolarmente significativo rispetto agli anni passati. Un’analisi sulla quale concorda anche Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, che nel corso del confronto evidenzia come nell’arco di circa dieci anni cambi profondamente il rapporto tra il prezzo del greggio e quello dei prodotti raffinati.

“Se oggi la capacità di raffinazione è più limitata, il conto lo pagano i cittadini alla pompa, insieme alle imprese e al mondo dell’autotrasporto – aggiunge Borchia –. Le politiche europee contribuiscono a deprimere gli investimenti che le raffinerie possono realizzare negli ultimi anni. Da Bruxelles serve l’onestà di riconoscere anche gli errori commessi”.

“Questa deve essere la fase delle soluzioni, non soltanto quella della denuncia dei problemi. Servono risposte immediate per chi oggi paga una bolletta energetica e un pieno più cari, senza perdere di vista le scelte strutturali che determinano la situazione attuale”, conclude Borchia.